
Basta un computer per aiutare l'Africa, o meglio basta una connessione internet: è questo il progetto del Movimento per la lotta contro Fame nel Mondo organizzato in collaborazione con il centro Metid del politecnico di Milano.
L'obiettivo è quello di aiutare lo sviluppo di stati come Ruanda, Congo ed Etiopia con un ponte tecnologico che assicuri in maniera durevole le risorse economiche e renda le nuove generazioni capaci di affrancarsi dallo stato di arretratezza del loro paese grazie ad un miglior livello di istruzione.
Il progetto va un po' più in là quindi dei soliti aiuti materiali a breve durata: si tratta della creazione di una micro-impresa di servizi informatici che possa generare occupazione e contribuire alla sostenibilità finanziaria del progetto. Il primo passo è l'internet point con tariffe ridotte per studenti e aperto a chiunque altro voglia usufruirne.
I requisiti tecnici di partenza sono davvero pochi: basta avere un'aula e un minimo sistema di sicurezza per la protezione dei computer: finestre con inferriate. Saranno poi i generatori di elettricità a gasolio e connessioni internet via satellite ad assicurare la riuscita del progetto nelle aree dove mancano corrente e linea telefonica. Soluzioni costose se rapportate alla realtà del luogo, ma le uniche possibili per far funzionare le tecnologie in questi contesti.
L'obiettivo è quello di aiutare lo sviluppo di stati come Ruanda, Congo ed Etiopia con un ponte tecnologico che assicuri in maniera durevole le risorse economiche e renda le nuove generazioni capaci di affrancarsi dallo stato di arretratezza del loro paese grazie ad un miglior livello di istruzione.
Il progetto va un po' più in là quindi dei soliti aiuti materiali a breve durata: si tratta della creazione di una micro-impresa di servizi informatici che possa generare occupazione e contribuire alla sostenibilità finanziaria del progetto. Il primo passo è l'internet point con tariffe ridotte per studenti e aperto a chiunque altro voglia usufruirne.
I requisiti tecnici di partenza sono davvero pochi: basta avere un'aula e un minimo sistema di sicurezza per la protezione dei computer: finestre con inferriate. Saranno poi i generatori di elettricità a gasolio e connessioni internet via satellite ad assicurare la riuscita del progetto nelle aree dove mancano corrente e linea telefonica. Soluzioni costose se rapportate alla realtà del luogo, ma le uniche possibili per far funzionare le tecnologie in questi contesti.
Come tutti i progetti di questo tipo, gli obiettivi sono di tutto rispetto. Speriamo segua anche qualche risultato. E' proprio grazie a queste iniziative o progetti che si capisce il grande divario economico e di condizioni di vita che distingue varie popolazioni del mondo. Ogni volta rimango un po' scioccato...
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