Vincitore del British Press Award del 2009 e premiato col quarto Webby Award in cinque anni. L'home page è essenziale,con poche immagini (ricorda quella del nytimes) per valorizzare in maniera più efficace le inserzioni pubblicitarie. Sfruttata al massimo la multimedialità grazie alla verticalità dei contenuti (numerosi gli approfondimenti per ogni articolo tali da catturare l'utente nello stesso giornale) , le foto e video gallery e i contenuti audio inseriti direttamente nel testo. Da notare la grande capacità interattiva con i blog, commenti e la possibilità di stampare l'articolo, inviarlo tramite e-mail, di aggiungerlo ai propri "clipping file".
Importantissimo il ruolo delle inserzioni a pagamento: il sito utilizza un agregatore in grado di riconoscere la provenienza dell'utente e quindi di inserire i banner pubblicitari adeguati.
Rimaniamo in inghilterra con il Times (http://www.timesonline.co.uk/tol/news/) . Giornale molto più europeo, che ricorda la repubblica.it. Si tratta della digitalizzazione della versione cartacea: è un repurposing del Times. Non mancano i servizi multimediali comuni anche ai nostri giornali online.
Altri giornali simili a quelli della nostra nazione sono:
gli spagnoli:
- El Pais (http://www.elpais.com/global/): che colpisce per l'immediato senso d'ordine e molto vicino alla struttura di repubblica.it.
- El Mundo (http://www.elmundo.es/): che invece è simile al corriere.it.
- Le Monde (http://www.lemonde.fr/): anch'esso con gli stessi tagli di Repubblica e del Corriere. Si tratta soprattutto di un taglia e incolla, una traduzione della versione cartacea.
Il tedesco:
- Faz.net (http://www.faz.net/s/homepage.html): sito molto tradizionalista, quasi conservatore. Non ha inserzioni pubblicitarie invadenti e manca di verticalità: accanto agli articoli ci sono pochi link di approfondimento o di notizie correlate.
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