giovedì 3 settembre 2009

Il mistero dell'esame di Alfonso

Domani l'esame di Alfonso: informatica applicata al giornalismo, insomma l'esame per il quale ho creato il blog, o meglio, abbiamo, noi studenti di giornalismo, creato i nostri blog... e fin qui tutto normale, ma...DOVE FAREMO L'ESAME? Nella pagina dell'iscrizione non c'è scritta l'aula, quindi suppongo sia la stessa degli appelli precedenti, o quasi: le aule K.

Ormai cammino senza stampelle, quindi posso muovermi quasi agilmente con le mie (pur sempre storte) gambe, tutto sommato mi piacerebbe non dover fare le corse da un plesso all'altro perchè rischio di mancare l'appello.

...lo so: con questo post mi sono quasi giustificata di un mio probabile ritardo nel caso in cui sbagli l'aula... e diciamo la verità...mi sono anche un po' "coperta le spalle" perchè così facendo anche oggi ho aggiornato il mio blog...

...speriamo solo che il Professor Alfonso non legga questo mio messaggio...


Segnalazioni:

Lo ben so che il Professore Lelio Alfonso leggerà il mio post, e siccome questo mi preoccupa, vorrei specificare che scherzavo sul fatto che mi sono "coperta le spalle" grazie a un post di argomento "leggero"...anzi, sto seriamente pensando di rimuoverlo...ma se l'ha già letto?? Non mi rimane che fare questa piccola rettifica...dopotuttto con questo dimostro quanto io sia "giornalista d'assalto" (?!)...

mercoledì 2 settembre 2009

Ten more questions...TRANSLATE!

Ho trovato la traduzione delle domande poste da Geoff Andrews nell'articolo dell'organizzazione britannica no-profit Open Democracy a Silvio Berlusconi, dopo le "famigerate dieci" di Repubblica.

Le riporto qui sotto, mi sono solo permessa di far risaltare in grassetto i punti cruciali delle domande (ricordo che anche queste sono senza risposta da parte del Premier), trovando la quarta di queste quasi esilarante nostro malgrado...

Mi frermo qui, leggetele perchè sono davvero interessanti...più di quelle che ho linkato ieri...se non altro perchè sono state tradotte.


Caro signor Berlusconi,
Sono passate quasi tre settimane dalla pubblicazione su Repubblica delle dieci domande riguardo la sua relazione con Noemi Letizia. Lei ha scelto di non rispondere, sostenendo che l'iniziativa del giornale era parte di una campagna organizzata dalla sinistra.

Nelle settimane successive, lei ha accusato Repubblica di aver orchestrato un complotto di sinistra che si è esteso alla stampa internazionale, coinvolgendo, fra gli altri il Times e l'Economist.
Nello stesso periodo, lei ha anche descritto il Parlamento italiano come "inutile" e i giudici come motivati "dall'odio" e dalla "gelosia".
Mancano solo pochi giorni alle elezioni europee, che si terranno negli Stati membri dal 4 al 7 giugno, e in Italia il 6 ed il 7 giugno.
Poi l'Italia ospiterà il G8 all'Aquila dall'8 al 10 luglio.
La sua risposta, ancora una volta, ha sollevato dubbi di interesse pubblico più ampio, sul suo comportamento come primo ministro italiano.

Vorrei rivolgerle anch'io altre dieci domande.

1) Lei ha rivolto molte critiche al ruolo della stampa in questo caso, nonostante il fatto che Il Giornale (quotidiano di proprietà della sua famiglia), come altri giornali, abbiano difeso regolarmente la sua condotta. Pochi primi ministri hanno questo privilegio, tuttavia lei continua ad insistere sul fatto che la stampa le è contro.
Qual è il suo concetto, allora, di stampa libera?
Per esempio, porrebbe condizioni alle critiche che la stampa può muovere al primo ministro?

2) Le ha accusato la Repubblica di "sfruttare questioni private per fini politici". Eppure, i confini fra "pubblico" e "privato" nella sua vita politica spesso si sovrappongono, soprattutto per il fatto che lei possiede diversi quotidiani e stazioni televisive e allo stesso tempo detiene il potere politico.
Lei accettò di risolvere il "conflitto di interessi" entro 100 giorni dalla sua entrata in carica, eppure nulla è stato fatto ancora. Questa situazione solleva ampie critiche in Europa.
Perché non ha risolto il "conflitto di interessi" e non crede che esso presenti un problema per la democrazia italiana?

3) Il 21 maggio 2009 lei ha descritto il Parlamento italiano come "inutile", suggerendo che solo 100 parlamentari sarebbero sufficienti per svolgere il loro compito in modo efficace. Allo stesso tempo, sostiene che il popolo italiano sia "con lei".
E' sua opinione, quindi, che il popolo italiano sarebbe felice di darle più potere per far funzionare le cose in modo più efficace?

4) Lei ha paragonato il ruolo del governo a quello di un'azienda privata e in un confronto fra legislatori e imprenditori, considera migliori i secondi.
Comprende la differenza fra essere un uomo d'affari di successo e uno statista di successo?

5) Il 19 maggio, un tribunale italiano ha emesso una sentenza secondo la quale lei ha corrotto l'avvocato inglese David Mills, pagando 600,000 sterline perché testimoniasse il falso a suo favore. Mills è stato condannato a febbraio, lei invece è stato protetto da una legge che le garantisce l'immunità varata sotto il suo governo.
Lei ha detto che riferirà in Parlamento sulla questione "appena ne avrà il tempo", ma non prima delle elezioni europee. Perché e quando saranno fatte queste dichiarazioni al Parlamento?

6) Oltre alle critiche rivolte al Parlamento italiano, lei attacca regolarmente i giudici per il loro "pregiudizio" e la loro "insanità".
Lei è stato recentemente oggetto di critiche per aver insidiato le procedure costituzionali, cosa che ha portato ad un contrasto con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, recentemente, in particolare, per il caso del diritto a morire di Eluana Englaro.
E' stato detto che lei stesso aspira a succedere a Napolitano.
Può confermare la sua intenzione di voler diventare presidente della Repubblica?
E in che modo arriverebbe a ricoprire questo ruolo?

7) A luglio 2009 lei ospiterà il summit del G8 all'Aquila. In precedenti occasioni internazionali e riunioni con leader mondiali, lei ha avuto problemi di comunicazione con alcuni dei suoi pari.
Crede che ce ne saranno altri quest'anno?

8) Quali sono, a suo giudizio, i maggiori successi che ha conseguito come primo ministro italiano?

9) Nelle scorse settimane, lei ha negato di essere stato coinvolto direttamente nel processo di selezione di showgirl televisive come candidate parlamentari per il suo partito, anche se il suo quotidiano Il Giornale, lo ha ammesso.
Può chiarire se è stato o meno coinvolto nel processo di selezione?

10) Infine, perché Noemi Letizia, la sua amica diciottenne di Napoli, la chiama "papi"?

Cordialmente,

Geoff Andrews

martedì 1 settembre 2009

Libertà di stampa...capitolo secondo

Massiccia la risposta all'iniziativa dei giuristi Franco Cordero, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky in difesa della libertà di stampa dopo la decisione del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di denunciare Repubblica per le dieci domande che il quotidiano da mesi gli pone, ma alle quali lui non ha ancora dato alcuna risposta.

Ho elencato ieri le numerose adesioni di alcuni dei personaggi che hanno aderito all'appello di Repubblica. Oggi leggo sul sito del quotidiano che tra le adesioni si aggiungono anche i nomi di Roberto Benigni e Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti.

Sempre ieri ho messo in evidenza, grazie al link riguardo l' articolo del blog Provando a comunicare, le reazioni (indignate) a livello internazionale sull'intera faccenda. Per rimanere in argomento linko dunque l'interessante intervista apparsa oggi sul sito di Repubblica a Geoff Andrews, storico e fondatore del sito Open Democracy.

Navigando poi tra le pagine di Open Democracy ho catturato nella mia rete le dieci domande che Geoff Andrews ha posto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una pagina intitolata "Silvio Berlusconi: ten more questions" ...interessante!